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La scuola aurora situata a Santa Maria di Catamarca Argentina, la terra del calchaquí, quella che ha albergato generosamente undici mille anni fa il passo dell'uomo primitivo e l'instaurazione delle culture agroalfarere indigene. Il dipartimento di Santa Maria, si trova nella Pre-Cordigliera delle Ande, nel cuore dei "Valli Calchaqui", che si trovano in un territorio che comprende parte di tre provincie del Nordovest Argentino: Catamarca, Tucumán e Salta. Distesi longitudinalmente lungo il meridiano 66 tra i paralleli a 24º e 27º de latitudine sud. Con una estensione di 5740 km. il dipartimento di Santa Maria é formato per piccole popolazioni, nella sua maggioranza rurali, che gravitano attorno al municipio di Santa Maria (1950 mts sopra il livello del mare).
Nel 1962 si realizza a Santa Maria di Catamarca la 1º Mariápolis argentina, convivenza di persone appartenenti al Movimento dei Focolari, fondato a Trento (Italia) da Chiara Lubich nel 1943 e che raduna a persone dei 5 continenti appartenenti a diverse culture, razze, religioni, che vivono per costruire un mondo più unito e che é presente in Argentina dal 1960.
Profondamente toccati dallo spirito di questo carisma, la esperienza di fraternità vissuta da un gruppo di santamariani rimarrà da allora impressa nell'anima come uno stampo indelebile. Questo seme ha messo le sue profonde radici nel cuore del popolo in questi anni, estendendo le sue branche, diffondendosi sempre di più, persino nei piccoli paesini dispersi a 4.000 mts. di altezza, tra persone molto semplici ma piene di sapienza, che hanno saputo captare la novità che questo movimento porta. Nel 1970, la piccola fiorente comunità, fa proprio l'invito di Chiara Lubich: di "vivere come propri i bisogni di quelli che sono vicini, facendosi solidali col loro dolore, dando tutto, persino pronti a morire per la nostra propria gente". Inizia così una piccola scuola di formazione in tecniche artigianali per i più umili, en un locale in prestito di 4 x 2 metri fato di barro, e con pochi mezzi a disposizione, ma con una totale donazione dei suoi iniziatori.
Le età delle allieve sono eterogenee (trai 7 e i 80 anni). Le attività si portano avanti en un clima di famiglia che influisce nel apprendistato e fa scoprire i talenti. È, innanzitutto, una scuola di vita, ed incominciano a vedersi i primi frutti. Ma tutto frutto viene inevitabilmente d'un albero, che ha radici profonde, vogliamo parlare d'una delle radici di quest'opera. A Santa Maria non c'è chi non abbia conosciuto Elvira Moya, "Doña Vila", o ancor meglio, chi non sia stato obietto d'un suo atto concreto di servizio e di donazione da parte sua. Lei é stata chi ha avuto l'idea e ha dato inizio alla Scuola di Arti e Mestieri chiamata oggi "Aurora di un Mondo Nuovo". Fortemente toccata dalla realtà sociale del suo popolo, mise in comune quest'esigenza con il resto della comunità e così sorge la Scuola, dove ciascuno mise al servizio degli altri ciò che sapeva fare. La prima lezione fu il 7 d'ottobre di 1970. Come non c'erano ne tavolo ne sedie, si mise un'asse per terra e Vila in ginocchio insegnava alle allieve, tutte in piedi attorno a lei. Forse ricordare questo gesto ribelle qualcosa della sua forza e la sua semplicità, del suo incontenibile desiderio di superare ogni ostacolo. Come in ogni iniziativa, non mancano gli imprevisti... Nel 1985 si deve restituire il locale utilizzato fino allora per le classi... È un momento di sospensione, ma immediatamente si riceve in donazione un terreno di 500 m2 circa, questo fato evidente si torna una risposta chiara che ci incoraggia a proseguire. Grazie a delle persone che condividono i nostri stessi ideali, con l'impegno e lo sforzo di molti di tutta l'Argentina, con soldi arrivati dei posti più impensati, e con l'aiuto dell'A.M.U. (Azione per un mondo Unito, che si propone cooperare allo sviluppo dei paesi, en particolare di quelli in via di sviluppo, diffondendo dappertutto nel mondo la "cultura del dialogo trai popoli") è una ONG (Organizzazione non guvernamentale), una associazione privata senza fini lucrativi, riconosciuta dal Ministero dagli Esteri Italiano e tutto sommato, siamo riusciti ad acquistare l'appezzamento contiguo di 660 m2, e con la collaborazione di un gruppo d'appoggio formato da giovani e adulti provenienti di diverse città argentine si costruiscono due piccole aule di 4 x 2,50 e 4 x 6,50 dove se dettano tutti i corsi. Nel 1990 AMU presenta al ministero degli Esteri italiano un progetto di 3 anni di durata che è approvato nel 1993 e che comprende il periodo tra marzo di 1994 a marzo di 1997. Durante questi 3 anni se completa la costruzione esistente con un salone grande per le classi teoriche, tre aule per laboratori tecnici, la biblioteca, un complesso di sei sanitari con docce ed un piccolo deposito. Se costruisce anche la direzione e la segreteria della scuola, una galleria interna con uno spazio destinato ad una piccola mostra permanente, due cortili interni, due gallerie esterne con due cortili esterni, un aula per la tintura della lana
È così come vediamo la scuoletta, una grande costruzione di mattoni, che si armonizza con gli splendidi gialli, arancioni ed rossastri delle montagne al indietro. Il principale presupposto è che l'artigianato, e le attività manuali en genere, costituiscono ancor oggi un modo di fare cultura sentito da molti santamariani ed una chance professionale unica per i giovani del posto. In questo modo da una parte se vogliono insegnare le tecniche artigianali ai giovani, dall'altra si cerca di contribuire al perfezionamento degli artigiani che già lavorano come tali e per ultimo si vuole aiutare ai possibili usufruttuari dei prodotti artigianali a ricuperare la coscienza di questi come mezzo espressivo ed a trovare per loro un novo posto nella società. Il fine generale sarebbe quello di attualizzare ad oggi " La cultura millenaria Calchaquí", Se si tesse un arazzo o si modella un vaso si realizza una attività intellettuale con tutti i suoi effetti, perché fare artigianato significa fare cultura, specialmente se l'artigiano é motivato dal continuare la propria professione e si dispone della possibilità di prepararsi ed aggiornarsi. Fare artigianato significa anche parlare al mondo e del mondo per comunicare a se stessi e agli altri un messaggio, uno stile di vita o bene frammenti d'una cosmologia, forse semplice (anche non sempre lo sia) ma sempre costitutivi d'una identità ancora esistente. Nella scuola AURORA sta succedendo proprio questo, giacché è incominciata una collaborazione tra alcuni artigiani locali e giovani che vivono nella città e che hanno ricevuto una formazione artistica accademica, perciò essenzialmente occidentale. Gli artisti non scambiano l'esperienze con la finalità di arricchire le sue proprie produzioni, si tratta di artisti che hanno deciso di lavorare insieme, unire i suoi propri sforzi per creare qualcosa di novo, capaci di dare forma estetica alla forma nella che vive e si esprime un popolo meticcio. Sono tentativi ancora embrionari ma che riflettono un'autenticità culturale di fondo e hanno fato così che il progetto imprenda il cammino più interessante. Santa Maria é già avviata verso il futuro ma per farlo efficacemente ha bisogno di sapere come è in realtà, il che significa conoscere come è il suo proprio presente e il suo proprio passato, senza negazioni ne discriminazioni, per trovare una cultura capace di dare conto apertamente e pubblicamente di tutti i suoi componenti che siano europei, indigeni o meticci.

 

Scuola Aurora vuole ringraziare a:

Susana Ambroggi, Ruben Quiroga, Luis Maturano, Manuela Cornale, Giuseppina Azzolina, Lia Brunet, Elvira Moya, Clara Marino, Bernarda Ladetto, y a todos los que en estos 30 años colaboraron con este proyecto.

 
 

 

 

 
 

 
 

 

 

 
   
 

 

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